Rc auto. Sei un guidatore virtuoso? E allora fottiti anche tu!
Ormai è una giungla. L’automobilista si deve difendere da rincari che sopraggiungono da ogni dove. Non c’è scampo: carburante, pedaggi, tassa per fare ricorso contro le multe. E anche Rc auto. Sì, questo lo si sapeva, era sicuro: tariffe in alto per via delle frodi e dell’indennizzo diretto che fa acqua da tutte le parti. Ma adesso arriva la notizia orribile che perfino le Rca del guidatore virtuoso aumenta. Chi è costui, il guidatore virtuoso? Quel (povero scemo) cittadino onesto, tranquillo e prudente, in prima classe di merito, che non causa incidenti, non organizza truffe, non inventa colpi di frusta, non gonfia le riparazioni del veicolo. Ormai, in quest’Italia dove vince il più furbetto (sempreché riesca a scampare alla galera), il guidatore virtuoso è destinato e ricevere schiaffoni in cambio del suo comportamento trasparente. Il regalino si chiama rialzo tariffario. Lo dice l’Aiba (brokers), poggiandosi su statistiche Iama Consulting, società leader in materia di ricerche che riguardano finanza, banche, assicurazioni.
Siamo su rincari in doppia cifra: almeno il 10% in pochi mesi, da marzo e dicembre 2010.
E allora, noi di Automobilista.it siamo veramente schifati da questo. Il guidatore virtuoso bastonato dalle Assicurazioni. Sì, lo sappiamo che tutti, anche i bravi, pagano le malefatte e le imprudenze di pochi. Però dovrebbe essere trovato un limite, un argine. Se non è lo Stato a imporre una legge che tutela il guidatore virtuoso, a nostro giudizio dovrebbero essere le Compagnie stesse a pensarci.
Perché è brutto passare per fessi. Non vi pare?