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Rca del futuro: più l’auto è costosa da riparare, più salata la polizza

Fondiaria Sai: un supergruppo pronto a una rivoluzione
diEzio Notte

Questa l’ho beccata su Milano Finanza via Assinews. L’autrice dell’articolo è Anna Messia. Fondiaria-Sai vuole rivoluzionare il settore Rc auto. Una notiziona, visto che quel gruppo è un gigante del ramo Rca, con un bel 25% di quota.

Ma cosa’ha in mente l’amministratore delegato di Fondiaria-Sai, Fausto Marchionni? Una tariffa più personalizzata, cioè più ritagliata su misura in base al rischio assicurato. È necessario applicare questo criterio con ancora più rigore di quanto avvenga ora: più il cliente è potenzialmente costoso per la Compagnia, più deve pagare.

Allora, la Rca Fondiaria-Sai si baserà (secondo MF) anche sui costi dei ricambi dei veicoli assicurati. Più cara la macchina da riparare, più salata la polizza. Conseguenza: le Rca Fondiaria Sai saliranno.

Ma il fatto è che quel gruppo è così importante da trascinare tutti gli altri. Ben presto è probabile che le altre Compagnie seguano l’esempio di Fondiaria-Sai, con aumenti generalizzati.

E qual è la vera causa del rialzo tariffario? L’indennizzo diretto, che obbliga l’Assicurazione a tirare fuori i soldi per rimborsare i propri clienti. Ovvio: un automobilista con una vettura che ha pezzi di ricambio costosi è un peso di un certo rilievo per la Compagnia. Che è tutto fuorché un ente di beneficenza. Se è il sistema a essere sbagliato (l’indennizzo diretto), è scorretto prendersela con la Compagnia, la quale nasce e vive per mietere profitti.