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Risarcimento lesioni fisiche: le tabelle di invalidità e i giochi al ribasso delle Assicurazioni

Anche un mignolino vale, eccome!
diEzio Notte

Non v’è nulla di più triste di essere considerati e valutati poco più d’uno zero. È l’annientamento della personalità. Peggio che essere licenziati. Tutto questo si verifica, sempre più spesso, agli automobilisti, in quella che non abbiamo esitato a definire guerra da Vietnam che scoppia fra, da una parte, l’assicurato con lesioni fisiche post incidente, e, dall’altra, l’Assicurazione.

Esistono infatti le valutazioni medico-legali delle Assicurazioni che fanno venire i brividi. Nel concreto, fingiamo di avere 40 anni, e che per ogni punto d’invalidità micropermanente ci spettino 738 euro. Col cavolo che la Compagnia (la nostra Compagnia, è lei che ci deve i soldi con l’indennizzo diretto), ci riconosce l’invalidità temporanea al 100%. In base alle denunce che ci inviate via mail, ci risulta che, sempre più spesso, vengano riconosciute un’invalidità permanente al 75% per un tot di giorni, poi al 50% per un altro tot di giorni, e magari per una percentuale ancora più bassa, così da dover dare meno soldi possibile.

Poi c’è la battaglia del danno ex morale, patrimoniale. È dura vederselo riconoscere. L’andazzo è quello: riconoscere il meno possibile.

La nostra raccomandazione è: non sottovalutate neppure una piccola lesione al mignolino. Non è giusto che si venga considerati vecchi stracci da buttare via. E se non ci capite niente, fra tabelle e paroloni, affidatevi a un avvocato o a un esperto in infortunistica stradale. Non mollate una lira. È il Vietnam del 2010, non una passeggiata.

foto flickr.com/photos/hexadecimal_time