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Semafori di New York: cari politicanti italiani, lì non si ruba

diEzio Notte

New York dichiara guerra agli automobilisti che non rispettano i semafori. Il sindaco Michael Bloomberg aumenterà le telecamere collocate sui semafori della Grande Mela. E intende pubblicare i nomi di chi non rispetta i semafori sui giornali locali: obiettivo, far vergognare i trasgressori inducendoli a cambiare comportamento nel traffico.

Alla notizia, i nostri politicanti degli Enti locali urleranno: “Avete visto? Più telecamere ai semafori in America. Se lo fa New York, dobbiamo farlo anche noi. E invece tutti ci criticano, perché in Italia non vogliono rispettare il Codice della strada”.

C’è una piccola differenza. A New York, e negli Usa in generale, le telecamere sui semafori non sono trappole (vedi T-Red e Photored, utili in sé, ma usati male dai Comuni): ti multano solo se passi col rosso. Da noi, ci sono troppi politicanti furbi: durata del giallo brevissima, tempo fra la fine del giallo e l’inizio del rosso che non esiste. Infatti, la Guardi di finanza ogni quarto d’ora sequestra una macchinetta succhiasoldi.

Quindi pregasi astenersi da paralleli Usa-Italia che non stanno in piedi.