it.motor1.com

17 March 2019

Sicurezza stradale: la lentezza dell’Unione Europea

Situazione incandescente: i sinistri in Europa

Situazione incandescente: i sinistri in Europa

L’Unione Europea, in fatto di sicurezza stradale, è lentissima. Visto che gli incidenti non calano più, ora punta sulla tecnologia.

Dice: “Saranno obbligatori i sistemi per il monitoraggio della pressione degli pneumatici, che stimano i livelli di pressione delle ruote e avvertono il guidatore in caso di anomalie, i dispositivi alcolock, che evitano la guida in stato di ebbrezza poiché il guidatore sarà tenuto a soffiare nel dispositivo alcolock prima di poter avviare il motore, e il registratore di dati sugli incidenti, che registra i dati rilevanti prima, durante e dopo un incidente stradale”.

E ancora: “Per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri sarà obbligatorio avere anche il sistema di frenata automatica di emergenza e i sistemi di avviso di deviazione dalla corsia di marcia (entrambi già obbligatori per gli autocarri). I veicoli commerciali pesanti e gli autobus dovranno invece essere dotati di dispositivi per l’ampliamento della visione diretta del conducente, così che questi possa vedere gli utenti vulnerabili della strada stando seduto sul sediolino e senza dover usare specchietti o videocamere, e di sistemi di segnalazione, che rilevano la presenza di ciclisti e pedoni nelle immediate vicinanze del veicolo”.

E allora, perché queste regole non sono realtà?

Le norme verranno negoziate con il Consiglio europeo prima di diventare effettive. Campa cavallo. Gli incidenti e la guida in stato alterato da alcol e droga sono un’emergenza assoluta. Ma perché arrivino le regole serve aspettare chissà quanto tempo. Così il sistema è del tutto inefficaci, e anzi dannoso: chi si mette al volante ubriaco o drogato sa di farla franca, vista la lentezza delle istituzioni nel reagire.

di Ezio Notte @ 09:03


No Comments

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI Nessun Commento »

Per ora ancora nessun commento.

RSS feed dei Commenti su questo post.



Lascia un commento