Troppa violenza: meglio non discutere
Poche ore fa, un 53enne è stato pestato a morte da quattro persone (romene) per essere intervenuto in soccorso del figlio 20enne. Una vicenda allucinante, che i politici cercheranno di sminuire. Perché lo sanno anche loro che la situazione in Italia è esplosiva ed è loro scappata di mano. Un’immigrazione incontrollata, un’ondata di uomini di dubbia moralità, un oceano di nullafacenti affamati.
Il problema è fortissimo anche sulle strade. Macchine con a bordo cinque persone con le luci rotte, le sospensioni scassate, vanno in giro tutte storte. Ci sarebbe da fare un bel controllino sulla patente, sulla revisione dell’auto. I momenti più terribili sono quelli che seguono gli incidenti con questi tizi: discussioni, imcomprensioni, equivocii cercati e voluti. Basta un niente e c’è il rischio concreto che la discussione degeneri. Oltretutto, un pirata della strada su tre è straniero: coincidenze?
Viviamo in una società sempre più violenta e pericolosa: le strade non possono che rispecchiare la vita quotidiana in Italia. C’è da avere paura. Il mio suggerimento è di evitare discussioni e, in caso di incidente, mettersi nelle mani del proprio assicuratore o di un esperto in infortunistica stradale o di un avvocato.