Unipol vuole acquisire Fondiaria-Sai: un mega polo assicurativo che stride con la liberalizzazione Rc auto
Liberalizzazione del settore Rc auto: il Governo Monti ci prova col Decreto. Una quantità industriale di regole, con un obiettivo: stimolare la competitività per abbassare i prezzi Rca. Un’impresa titanica, anche perché quando stai per fare la cosa giusta arriva la pressione dei Gruppi assicurativi, e allora spingere sull’acceleratore diventa difficile. Ma si deve andare oltre, e fare un ragionamento di più ampio respiro.
Lo sanno anche i muri che Unipol vuole accaparrarsi Fondiaria-Sai. Una delle acquisizioni più importanti nella storia delle Assicurazioni, nonché uno dei più colossali business del nostro Paese. Si tratta di numeri di proporzioni difficili da definire, e anche mettendo il naso nei bilanci avere un quadro esatto della situazione è difficile. A spanne, un unico marchio (Unipol), se si divora Fondiaria-Sai, avrà in mano almeno un terzo del mercato Rc auto italiano.
Dunque. Il Governo liberalizza, arriva la scatola nera, gli agenti assicurativi impazziscono per stare dietro a tutte le novità di legge e al gioco delle tre carte (devono proporre altri due preventivi Rca, oltre a quello dell’Assicurazione che rappresentano), si mette il chip nel contrassegno; ma poi c’è l’elevatissimo rischio che una Società si pappi un terzo del mercato Rca. Un mega polo con Unipol, FonSai, Milano Assicurazione, come risultato di una fusione a quattro con dentro anche la holding Premafin.
Dov’è la possibilità di concorrenza?