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Zone a traffico limitato: telecamere non segnalate? Tutto in regola. Ma Automobilista.it non gradisce

foto 1 ztl 1
diEzio Notte

Le Zone a traffico limitato (Ztl) le conoscono tutti. Sono soprattutto nei centri storici delle città, ma sempre più anche in altre strade meno centrali e talvolta periferiche. Limitano per 24 ore su 24 oppure in determinati orari (in genere dalle 8 alle 20) il traffico ai mezzi pubblici, ai residenti e a chi ha autorizzazioni particolari. I privati, invece, non possono accedere. Obiettivi, meno traffico, riduzione dello smog, circolazione più rapida dei mezzi pubblici.

Il Codice della strada dice che i Comuni devono segnalare le Ztl con il segnale che vedete nella foto 1 in alto a sinistra. Si tratta del divieto di transito: non puoi entrare né da un lato né dall’altro della strada.

Molto più raramente (e in questo caso, tecnicamente, non si ha una vera e propria Ztl), c’è il semplice divieto d’accesso: vedi immagine 2 in basso a destra. Non puoi accedere da quel lato: dall’altro, sì.

foto 2 divieto accesso

2. Divieto d'accesso

Dopodiché, i Comuni sono liberi di piazzare telecamere a ogni ingresso delle Zone a traffico limitato: registrano le targhe di ogni singolo veicolo entrante e trasmettono al Comando dei vigili eventuali trasgressioni dei mezzi non autorizzati all’ingresso. Multa di 85 euro a casa del proprietario dell’auto, entro 150 giorni dall’infrazione.

Domanda: ma i Comuni devono anche dirci che ci stanno controllando con le telecamere? No. Non sono tenuti a farlo. Che questa sia una norma condivisibile o no, è un altro discorso, più complesso. Quel che conta, per ora, è sapere che i Comuni non hanno quell’obbligo. Bene, continuate a seguirci nel ragionamento.

Spesso, i Comuni ce lo dicono: vedi pannello rettangolare in basso della foto in alto a sinistra (“Controllo elettronico degli accessi”). A volte, non lo dicono: vedi cartello 3 in basso a destra.

Senza pannello che avvisa delle telecamere

3. Senza pannello che avvisa delle telecamere

Perfetto. I Comuni rispettano il Codice della strada. Però non è una cosa tanto carina se si verificano tre coincidenze:

a) Non c’è il pannello che avvisa delle telecamere;

b) c’è solo un cartello che avvisa: divieto di accesso (immagine 2);

c) non c’è nessun Vigile che segnala il divieto d’ingresso.

Eppure, succede. Quelle congiunzioni astrali si verificano. Vedi StradeMulte, via Filzi, a Milano. Noi di Automobilista.it non gradiamo questo modo di fare dei Comuni. Ma tant’è: il cittadino subisce un po’ queste sfortunate coincidenze, che si risolvono in multe di 85 euro a botta…

Per carità, tutto si svolge in buona fede. L’unico obierttivo dei Comuni è migliorare la circolazione stradale e far calare il traffico e lo smog. Pur tuttavia, noi preferiremmo una segnaletica più chiara, più grande, che metta più in guardia. Invece, notiamo che nelle città si moltiplicano le telecamere non segnalate delle Ztl. E voi, gradite?

Sarebbe anche carino se, nei commenti, ci faceste sapere dove esistono situazioni un po’ ambigue, rischiose per l’automobilista, che potrebbe incappare nella multa.