OmniAuto.it

3 dicembre 2009

I semafori intelligenti? Sono deficienti

No ai semafori che causano tamponamenti!

No ai semafori che causano tamponamenti!

Eh, cosa non farebbero i Comuni per la sicurezza stradale tua e dei tuoi cari: inventerebbero perfino i semafori intelligenti. Magari con l’aiuto di qualche giornalista a corto di idee. Il tutto funziona nel modo seguente.

a) Il Comune mette un limite di velocità (per esempio 50 km/h).

b) Piazza un autovelox, che controlla la tua velocità pochi metri prima di un semaforo.

c) Collega l’autovelox a un altro apparecchio, ossia una macchina fotografica posta sul semaforo, che scatta la foto a chi passa col rosso.

d) Se l’autovelox ti pizzica a una velocità superiore al limite, non ti dà la multa. Però segnala che vai troppo veloce al semaforo: questo diventa rosso, così sei costretto a rallentare. Se riesci a frenare, e a fermarti prima del semaforo, bene. Invece, se superi il semaforo, vieni fotografato e ricevi a casa la multa: 150 euro più il taglio di sei punti-patente.

Quali sono i rischi di uno scherzetto del genere?

a) Freni di colpo per non passare col rosso; dietro arriva un camion che ti tampona e porta via la tua auto e magari anche la tua anima, pronta a involarsi nell’alto dei cieli. Addirittura, si possono verificare tamponamenti a catena.

b) Durante la frenata, sbandi: vai fuori strada.

E allora, perché definirli semafori intelligenti? Sono semafori deficienti. Se non assassini. Ma chiamati intelligenti perché qualche giornalista annoiato, per fare in fretta, per eseguire un copia-incolla da manuale, avrà letto un comunicato stampa di un Comune che usava quel tipo di apparecchio (o di un’azienda che lo produce), e si sarà precipitato a scrivere quasi sotto dettatura. Non in malafede, ma per pigrizia mentale.

Non sono bastati i tamponamenti verificatisi per via dei semafori deficienti. Non era sufficiente una circolare ministeriale che imponeva ai Comuni di spegnere i semafori deficienti, perché non previsti dal Codice della strada e perché pericolosi. Non era abbastanza forte la “minaccia”, contenuta in quella circolare, che in caso di danni a veicoli o cose dovuto al semaforo deficiente, l’amministrazione sarebbe stata ritenuta responsabile, e quindi avrebbe dovuto pagare. No: ci sono Comuni che quei semafori deficienti ancora li usano.

È pazzesco. Il fatto che io vada veloce non autorizza altri a ghigliottinarmi in pubblica piazza con semafori imbecilli. È giusto invece essere multati per eccesso di velocità: noi preferiremmo un Vigile con un autovelox. Ma se questo proprio non è possibile per mancanza di uomini, allora un autovelox che faccia il suo lavoro in modo onesto.

Per questo, è stata costretta a scendere in campo perfino la Cassazione: i semafori deficienti non valgono. E i Comuni devono cancellare le multe date con quegli apparecchi (sentenza 24248 del 17 novembre 2009). Basterà, secondo voi, a convincere gli Enti locali a spegnere quelle macchinette sceme?

foto flickr.com/photos/doctor_keats

di Ezio Notte @ 22:55


1 commento

È possibile seguire tutte le risposte a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.


QUI 1 Commento

  1. […] semaforo-autovelox intelligente funziona così. C’è un autovelox che capisce a quanto vai; se superi il […]

    Pingback by Semafori-autovelox intelligenti, ora sono in regola. Ma questo è un Paese civile? | Automobilista.it — 28 agosto 2010 @ 19:20

RSS feed dei Commenti su questo post.



Ci scusiamo, i commenti sono al momento chiusi.