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21 settembre 2010

La camorra degli autovelox, disgusto nazionale

Autovelox truccati: ecco cosa servirebbe

Un’organizzazione criminale non solo clonava gli autovelox, utilizzando un unico numero di matricola per centinaia di apparecchi; non solo tarava gli autovelox in modo che anche chi andava piano ricevesse la multa a casa; ma l’aspetto che più ci disgusta è che metteva a disposizione dei Comuni uno squadrone di avvocati super esperti di Codice della strada. Tutto questo è accaduto in Italia dal 2007 al 2009 in 120 Comuni. Per fortuna, ci ha pensato la Guardia di finanza a fermare la camorra degli autovelox.

Capite bene che i legali di cui i Comuni potevano disporre rappresentavano un’arma imbattibile. Tu facevi ricorso al Giudice di pace reputando di non aver infranto i limiti di velocità, e loro con i loro avvocati ti distruggevano. Quelle davanti ai giudici sono vere e proprie cause regolare dal Codice di procedura civile: serve esperienza, malizia, conoscenza della materia. Occorre districarsi fra articoli del Codice della strada, precedenti, sentenze della Cassazione.

La camorra degli autovelox, tutto sommato, ha vinto. Col cavolo che gli automobilisti multati rivedranno mai una liretta schifosa. La prova che il cittadino non ha scampo.

foto flickr.com/photos/clinger

di Ezio Notte @ 21:44


2 commenti

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QUI 2 Commenti

  1. […] la città più bella del mondo dopo Roma, è sventrata dalla camorra, sporcata dall’immondizia, umiliata dalle condizioni in cui si deve camminare sui marciapiede e […]

    Pingback by Le strade di Napoli: fra immondizia e pedoni uccisi | Automobilista.it — 23 settembre 2010 @ 20:02

  2. Si può conoscere la sorte toccata ai sindaci dei 120 comuni imbroglioni?

    Commento by giovanni — 25 settembre 2010 @ 22:55

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