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9 dicembre 2013

Rc auto, cessione del credito al carrozziere: Ivass, ma che diavolo dici?!

Un regalone alle Assicurazioni...

Audizione di Riccardo Cesari, consigliere Ivass (Istituto di vigilanza sulle Assicurazioni), presso la sesta commissione Finanze alla Camera, il 5 dicembre 2013, in materia di Rc auto: “La cessione, dal danneggiato all’autoriparatore, del credito derivante dal diritto al risarcimento è una pratica diffusa che può determinare un incentivo distorto ai comportamenti fraudolenti e alla lievitazione dei costi dei risarcimenti. Naturalmente, la limitazione di un istituto civilistico di portata generale può essere fatta solo nei due casi di diritto personale o divieto di legge. Una proposta potrebbe essere quella di introdurre un divieto alla cessione dei soli crediti che non vengano preventivamente accertati e valutati dalle imprese. In altre parole, se il credito nascente dal diritto al risarcimento del danno formasse oggetto di preventiva perizia e valutazione da parte dell’impresa, accettata dal danneggiato, la cessione potrebbe essere ammessa in quanto sarebbero esclusi i rischi di comportamenti speculativi e il danneggiato beneficerebbe del vantaggio di non dover anticipare il costo della riparazione”.

Ecco tutto quello che non mi piace di questa situazione.

1) Riccardo Cesari è ex consulente Unipol. Mi pare francamente inopportuno che un ex consulente di un colosso assicurativo (straordinariamente forte nel settore Rc auto) sia consigliere Ivass. Lo so che è ex. Non è più. E ci mancherebbe pure che lo fosse tuttora. Ma non mi garba. L’Unipol è quel gigante che è contrario alla cessione del credito.

2) In materia di cessione del credito, non mi gusta il fatto che l’Ivass dica le stesse identiche cose che dice l’Ania, la strapotente Confindustria delle Assicurazioni.

3) Oggi, l’automobilista cede il diritto al risarcimento al carrozziere indipendente. Che se la sbriga con l’Assicurazione. Sicché questa ha a che fare con una controparte preparatissima: il carrozziere sa come muoversi sotto il profilo legale, conosce codici e cavilli, è abituato a scornarsi con l’agguerrita équipe di legali delle Compagnie. Perché mai l’Ivass vuole abolire la cessione del credito? Lo sa l’Ivass che l’Assicurazione se la vedrà direttamente con l’automobilista? Lo sa che il consumatore il più delle volte non sa nemmeno cosa sta scritto sul contratto Rca? La cancellazione della cessione del credito equivale a mettere l’automobilista in mutande, in balìa delle Assicurazioni.

4) Rileggiamo questo passaggio di Cesari: “Se il credito nascente dal diritto al risarcimento del danno formasse oggetto di preventiva perizia e valutazione da parte dell’impresa, accettata dal danneggiato, la cessione potrebbe essere ammessa”. Per Cesari, è l’Assicurazione a dover dire come quando dove perché attuare la cessione del credito. La Compagnia dice: se voglio io, allora tu automobilista usi la cessione del credito. Altrimenti no. Alla facciaccia schifosa della libertà di scelta, della concorrenza fra carrozzieri, del libero mercato, dell’Italia che deve avvicinarsi ai mercati assicurativi evoluti di altri Paesi.

di Ezio Notte @ 06:00


1 commento

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QUI 1 Commento

  1. senti amico, è la prima volta che ti leggo. sei grandissimo. adesso vo a leggere gli altri post. in materia di rca e ivass e cesari-unipol, hai centrato la questione!

    Commento by fabio — 9 dicembre 2013 @ 14:51

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