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E tre. Stranieri in stato alterato da droga o alcol che uccidono in macchina. Siamo razzisti noi?

diEzio Notte

A fine dicembre, un marocchino che fa la strage di ciclisti: era drogato.

Qualche giorno fa, un ucraino in contromano in autostrada uccide un uomo e la figlioletta. Tasso alcolemico, 3,1 grammi/litro di sangue, contro un limite di 0,5 grammi.

Adesso, qualche ora fa, un extracomunitario a Frosinone uccide un 20enne, riduce in fin di vita una ragazza, ferisce gravemente altri due giovani. Tasso alcolemico, 1,5 grammi.

Il dramma dello straniero che uccide mentre guida è sotto gli occhi di tutti. Lo dice la cronaca. Lo dicono i numeri: un pirata su quattro è straniero.

Prima o poi i politici dovranno pure occuparsi del problema: controllo delle patenti, verifica delle capacità di guida, visita per capire se ci sono dipendenze da alcol o droghe. E poi Polizia che ferma i mezzi “sospetti”: sorpassi azzardati, velocità eccessiva, mancato uso delle frecce, comportamento anomalo. Un poliziotto ha fiuto e sa qual è il guidatore da fermare e controllare.

Finché la sicurezza stradale sarà data in mano ad autovelox e Tutor, gli ubriachi e i drogati continueranno a uccidere.

E adesso, dateci pure dei razzisti.

foto flickr.com/photos/andreasl