Lavori utili, si salvi chi può
Non sappiamo se esiste norma più complessa e delicata di questa che andiamo a illustrarvi. Secondo il nuovo Codice della strada, se non è stato causato un incidente, per il guidatore in stato d’ebbrezza la pena detentiva e pecuniaria può essere sostituita (se non vi è opposizione da parte dell’imputato) con quella del lavoro di pubblica utilità. Ossia vai a fare un’attività non retribuita a favore della collettività: educazione stradale, assistenza sociale, volontariato. Vedi OmniAuto.it.
Il primo problema riguarda il calcolo. Come farlo? Forse – ma è solo un’interpretazione – ogni giorno di lavoro di pubblica utilità vale 250 euro. Anziché versare l’ammenda (per esempio di 3.000 euro) sostituisci la pena detentiva e pecuniaria sgobbando. Sarà così?
Secondo guaio, più pesante. Dopo che hai lavorato, il reato si estingue avendo nel frattempo il Giudice fissato un’udienza mediante la quale dispone la riduzione alla metà della sospensione della patente e revoca la confisca dell’auto sequestrata.
Terzo notevole problema, il più rognoso. Sentite Luigi Bechi, grande ricercatore di sentenze su Internet, nonché collaboratore di diverse testate:
“Io subisco una condanna perché guido ubriaco prima dell’1 agosto 2010, quando è arrivato il nuovo Codice della strada. Posso chiedere l’applicazione della nuova norma, in quanto più favorevole e ciò ai sensi dell’articolo 2 del codice penale. Com’è possibile far dichiarare l’estinzione del reato se l’esecuzione della pena non si è ancora perfezionata o la stessa non è terminata? Infatti, se il soggetto non è stato ancora giudicato, a maggior ragione si applica la nuova normativa. Il Giudice dell’esecuzione provvede a far dichiarare l’estinzione del reato solo se il lavoro alternativo è stato concesso ed è stato svolto positivamente.
“Ma il lavoro alternativo deve essere chiesto al Magistrato di sorveglianza. Forse puoi chiedere la sospensione del provvedimento al Giudice dell’esecuzione in vista della richiesta al Magistrato di sorveglianza della sanzione alternativa. Chiedere quindi la sanzione alternativa al Magistrato di sorveglianza e tornare al Giudice dell’esecuzione a pena espiata ai fini della declaratoria di estinzione del reato (quest’ultimo avvenuto antecedentemente all’entrata in vigore dell’attuale norma)”.
Un bel casino, non c’è che dire.