Milano, blocco totale. Quasi totale. Parziale. Un piccolo blocchino, appena appena
Noi di Automobilista.it siamo curiosoni per natura. Tempo fa, abbiamo gironzolato per voi a Roma e Napoli per voi; oggi, domenica 31 gennaio, siamo andati a Milano. Motivo, accertarci che il blocco totale funzionasse. Chiaramente, eravamo in bici, per ubbidire senza esitazione all’imperioso comandamento del Comune meneghino: auto a casa, non si respira. Quindi, ci attendevamo un blocco totale. Ma ci siamo imbattuti in numerose vetture: si poteva allora parlare di blocco parziale, per via delle numerose deroghe.
Poi, altre macchine, sempre più numerose: eh già, c’è anche il permesso speciale per chi andava allo stadio a vedere il Milan. Caspita, si tratta del derby con l’Inter, visto il numero così elevato di auto privare in giro? No: il Livorno che, con tutto il rispetto, non rappresentava una squadra di richiamo.
Ci siamo infine domandati come un Vigile potesse dare una multa a chi circolava in auto: il guidatore avrebbe potuto dire che si recava allo stadio. C’era, è vero, la possibilità di chiedere l’esibizione del biglietto o dell’abbonamento; ma per tutta risposta l’automobilista avrebbe potuto difendersi sostenendo che il biglietto l’avrebbe comprato lì a San Siro.
E al termine della giornata abbiamo contato un numero elevatissimo di macchine. Erano tutte a impatto zero? Mah… veramente viaggiavano anche carcassoni diesel. Forse erano sempre le stesse a circolare, in una specie di Gran premio dedicato a pochi milanesi. O forse, suvvia, s’è trattato di un blocchino piccolo piccolo.
I dati ufficiali? I veicoli fermati dalle 180 pattuglie di Vigili sono stati 4.143: 700 multe in otto ore. Non li mettiamo in dubbio. Però ci lascia attoniti la percentuale di multati: uno su sei (considerando solo i fermati…). È proprio vero: abbiamo tutti o un’auto pulita o una proroga. Evviva.