Nuova accisa: due conticini per voi
Molti paludati quotidiani fanno notare che, dal 28 giugno, le accise su benzina e gasolio sono aumentate di quattro eurocent/litro. È così? Sì. C’è un però. Quelle accise, ecco cosa i quotidiani dimenticano di sottolineare, vanno addizionate dell’Iva del 20%: totale 4,8 eurocent/litro (circa 93 delle vecchie lire). Se non ci metti l’Iva nel calderone, è a mio giudizio un modo di sparare i dati molto infantile.
Ancora: l’obiettivo, dicono i quotidiani di cui sopra, è fronteggiare situazioni di emergenza di rilevanza nazionale. È così? Sì È l’emergenza profughi. Si deve fronteggiare lo stato di emergenza umanitaria nel territorio nazionale in relazione all’eccezionale afflusso di cittadini appartenenti a Paesi del Nord Africa”. Ma è un’emergenza. E quindi, passata l’emergenza, dovrebbe in teoria sparire la tassa. Se invece resta, è una presa per i fondelli. Vogliamo dirlo, questo?
Infine. L’aumento va ad aggiungersi a quello già del 6 aprile (0,73 eurocent/litro + Iva) per il sostegno al Fondo unico per lo spettacolo. Più, dal 1° luglio, con la medesima finalità di aprile, 0,2 eurocent/litro addizionati di Iva.
Conticino finale: dal 6 aprile, l’aumento al 1° luglio è stato di 0,059 euro/litro, diventano 0,071 con l’Iva: 138 lire al litro. Che ennesimo schiaffo. Passato un po’ in sordina.