Rc auto: fate pagare le truffe ai disonesti!
Ti arriva a casa la lettera di un’Assicurazione: dice che tu sei responsabile di un incidente stradale, causato una settimana fa. Il fatto è che tu, nel giorno del sinistro indicato nella missiva, sull’auto neppure ci eri salito. Né era stata guidata da altri. È una truffa: chi la architetta vuole prendere il risarcimento della Compagnia. Che fare in questi casi?
Attivarsi immediatamente. Contattare il proprio assicuratore. Trovare testimoni e prove di diverso genere che tu, al momento dell’incidente, non stavi guidando la tua vettura.
Infatti, proclamando e dimostrando rapidamente la tua innocenza, raggiungi tre obiettivi.
a) Eviti di salire di due classi di merito al momento del rinnovo della Rca annuale: niente sostanziosi aumenti tariffari.
b) Fai del bene alla collettività: se l’Assicurazione rimborsa i truffatori, questo andrà a incidere potenzialmente su tutte le tariffe Rc auto di chi vive nella tua stessa zona.
c) Mandi in galera una banda di truffatori.
Volete un esempio recente? Nei giorni scorsi, i Carabinieri di Vibo Valentia (Calabria) hanno denunciato 21 persone per una truffa del genere. L’indagine è partita a luglio, quando un automobilista ha ricevuto un avviso da un’Assicurazione: la sua Fiat 500 era responsabile di un fantomatico incidente (“apertura di fascicolo di sinistro”).
Su denuncia dell’uomo, mai responsabile di alcun incidente, i Carabinieri sono risaliti alla scoperta di addirittura otto sinistri simulati: soldi a bizzeffe, fra danni alle auto e lesioni fisiche da rimborsare.
Ma l’Italia riuscirà mai a eliminare la piaga delle frodi assicurative?