Cerca

Rc auto: meno incassi e più truffe. In arrivo un’ondata di rincari?

18307317_02351715b7
diEzio Notte

Due brutte notizie per voi. Le ho prese dal sito Isvap (vigila sulle Assicurazioni).

a) Il portafoglio premi dei rami Rc autoveicoli terrestri e Rc veicoli marittimi, lacustri e fluviali ammonta complessivamente a 8.893 milioni di euro (-4,7% rispetto al primo semestre 2008), con un’incidenza del 48,3% sul totale rami danni (49,4% nell’analogo periodo del 2008) e del 16,1% sulla raccolta complessiva (19,4% nel primo semestre 2008).

b) I sinistri riconducibili a fenomeni criminosi a danno delle imprese di assicurazione nel 2008 sono stati 76.784, con un’incidenza del 2,31% rispetto alla globalità dei sinistri del ramo (2,54% nel 2007), per un importo di 293,1 milioni di euro, pari al 2,24% dell’ammontare complessivo dei risarcimenti (2,27% nel 2007) e all’1,67% dei premi del ramo (1,59% nel 2007).

L’analisi a livello territoriale evidenzia che in alcune aree dell’Italia meridionale e insulare il suddetto fenomeno criminoso, anche se in lieve riduzione rispetto all’anno precedente, continua a mostrare livelli sensibilmente superiori rispetto alla media nazionale. In Campania si registra il 9,5% dei sinistri e l’8,1% degli importi dei risarcimenti (rispettivamente 11,9% e 9,9% nel 2007), in Puglia il 5,5% dei sinistri e il 5,2% degli importi (7,4% e 5,7% nel 2007), in Calabria il 3,8% dei sinistri e il 4% dei risarcimenti (4% e 3,9% nel 2007) e in Sicilia il 2,9% dei sinistri e il 2,9% dei risarcimenti (3,5% e 3,4% nel 2007).

In parole povere, le Assicurazioni incassano meno con le Rca e subiscono più truffe, specie al Sud Italia. Vedasi rimborsi gonfiati, sinistri inventati, colpi di frusta e varie lesioni fisiche. Alla faccia dell’indennizzo diretto, che doveva portare una ventata di ottimismo e freschezza nel settore… Il risultato? Semplice, Rca più salate in arrivo: questa la nostra previsione.

foto flickr.com/photos/epugachev