Soldi del ricorso restituiti dal Comune? È più facile che un cammello passi per la cruna d’un ago
Se fai ricorso al Giudice di pace, devi sborsare 38 euro: così vuole la Finanziaria 2010 in vigore da inizio anno. Chi è sicuro di vincere rivedrà mai i soldi dati allo Stato? Quei 38 euro di balzello torneranno nelle tasche dell’automobilista vessato? Nessuno lo sa.
Ma vediamo chi dovrebbe restituirli. Infatti, è vero che tu dai i quattrini allo Stato sottoforma di odiosa tassa (38 euro) per ricorrere al Giudice di pace, ma non è proprio il Fisco che te li deve ridare se vinci il ricorso. È invece l’ente contro cui hai ricorso che dovrebbe avere (usiamo il condizionale perché ci sono zero certezze) l’obbligo di rimborsarti i 38 euro.
Quindi, se fai ricorso contro una multa data dalla Polizia stradale, e vinci, il tuo creditore è il ministero degli Interni. Quante probabilità ci sono di rivedere i denari? Parecchie. Io direi che c’è la matematica certezza.
Adesso, invece, analizziamo l’ipotesi più frequente: una multa data da un Comune. Ma sì, con quelle maledette e schifose telecamere che ti fottono a ogni piè sospinto. Metti di vincere il ricorso. Rivedrai mai i tuoi 38 euro versati inizialmente versati? Be’, sinceramente ci crediamo poco. È una brutta roba avere un credito con un Comune. Un po’ come quando gli chiedi i soldi per i danni delle buche delle città al tuo veicolo: prima di ottenere i quattrini, fai in tempo a crepare tre volte.
Insomma, non si sa se né come né quando i soldi verranno dati indietro. Specie se i quattrini devono arrivare dai Comuni. Che squallore.