Sud, il dramma delle infrastrutture. E del denaro perduto
Via lestradedellinformazione. Tre aspetti drammatici della questione meridionale.
a) Secondo uno studio di Unioncamere-Istituto Tagliacarne, il Sud, dal punto di vista delle infrastrutture, risulta afflitto da una serie di ritardi: rispetto al Nord, ci sono meno strade, ferrovie, aeroporti e ospedali.
b) Il divario negli ultimi 10 anni è aumentato dell’1% rispetto alla media del Paese. Eppure pare che in ballo ci fossero svariati miliardi per accelerare il processo di sviluppo delle regioni dell’Unione europea più arretrate nel campo delle infrastrutture e dei servizi. Ma quel denaro che fine fa?
c) Il Sud patisce un gap del 34,6% rispetto al Nord-Est. Per quel che riguarda la rete stradale, il Sud registra un divario del 28,6% rispetto al Nord-Ovest e del 20,2% nei confronti del Centro-Nord. In questo caso, hanno influito positivamente i massicci investimenti dell’Anas, impegnata in tutta Italia con lavori per un importo pari a 43 miliardi di euro e ha destinato alle regioni del Sud 23 miliardi di euro.