Tempi di notifica della multa: ecco perché la Camera ci ha deluso
Il nuovo Codice della strada accorcerà i tempi per la notifica delle contravvenzioni: oggi un Comune ha 150 giorni a disposizione dall’accertamento dell’infrazione per recapitarti il verbale; in futuro (forse dal 1° agosto) i giorni scenderanno a 90.
È già un passettino in avanti, ma la vera rivoluzione sarebbe avvenuta se i giorni a disposizione dei Comuni fossero scesi a 60. Il fatto è che il Senato aveva proposto proprio i 60 giorni, mentre la Camera li ha tirati su fino a 90. In questo senso, noi di Automobilista.it siamo rimasti profondamente delusi dalla Camera: perché questa parziale marcia indietro?
Non vogliamo minimamente pensare che siano state le lobby dei Comuni a spingere verso un bel ritocco all’insù: è fantapolitica, sono cose che non esistono.
Forse i deputati non hanno avuto modo di capire sino in fondo la portata della novità. Se io il 1° gennaio 2010 commetto un’infrazione in buona fede e mi becca una telecamera, mi accorgerò di aver sbagliato solo quando mi arriverà a casa la multa: ossia 150 giorni (di solito 130) dopo il 1° gennaio. E solo da quel momento, non commetterò più quel tipo di infrazione. Nel frattempo, in quei 130-150 giorni che non ho visto la multa, sempre in buona fede potrei aver commesso altre tre, cinque, 30 infrazioni: le multe seriali (vedi Ecopass di Milano). A danno del portafogli e della sicurezza.
I 60 giorni per la notifica erano il tempo ragionevolmente basso. L’ideale? Una settimana, ma sarebbe chiedere troppo. I 90 giorni sono comunque uno sproposito.
Anche stavolta hanno vinto i Comuni.