Tutor in città. Per fare quanti soldi?
Guai a te se parli male del Tutor: l’apparecchio che misura soprattutto la velocità media dimezza la mortalità. Quindi, zero critiche. Però poi vai a vederlo meglio quest’aggeggio e ti vengono alcuni dubbi. Per quanto riguarda il suo uso in autostrade e sulle statali, ci siamo già espressi qui e qui. Il fatto è che adesso il Tutor arriva anche in città. Esponiamo a tale proposito i nostri dubbi.
a) Lo puoi mettere su strade a scorrimento veloce; ma non è come in autostrada, dove il limite è di 130 km/h. In città i limiti cambiano in continuazione: come la calcoli la media?
b) Se lo usano soprattutto come autovelox che misura la velocità istantanea (il Tutor può funzionare anche così), tanto vale mettere un autovelox, che è molto meno costoso.
c) Lungi da noi il sospetto che il Tutor venga piazzato per fare cassa (siamo tutti assolutamente convinti che il Tutor venga utilizzato per la sicurezza), di grazia, quanti soldi ha incamerato lo Stato col Tutor? E quanti soldi vogliono fare le amministrazioni locali coi Tutor in città?